Consolidamento per
terreni di fondazione
geopier

IL SISTEMA

Il Sistema Geopier®

Sistema di consolidamento per terreni di fondazione

  • Alternativa alle fondazioni profonde
  • Aumento della capacità portante
  • Riduzione dei cedimenti

Il Sistema Geopier, attraverso l’utilizzo di colonne di ghiaia compattata, è un valido ed efficace metodo di consolidamento di terreni di fondazione scadenti in grado di sostituire le fondazioni profonde (pali in calcestruzzo armato e consolidamento Jet Grouting) e gli interventi di scavo e ripristino.

Una soluzione performante, affidabile, economica e rapida, testata e garantita da più di vent’anni di esperienza e realizzazioni.


Come funziona

Nel Sistema Geopier il rinforzo del terreno avviene tramite:

  • trivellazione per l’asporto dei terreni scadenti;
  • sostituzione con ghiaia selezionata;
  • compattazione in strati uniformi;
  • realizzazione della colonna densificata.

Il materiale utilizzato per la costruzione delle Colonne Geopier proviene da pietrisco lavorato con frantoio, cave naturali, calcestruzzo riciclato o altri materiali di recupero (riciclato).

Nelle colonne non viene introdotto alcun agente chimico.


Caratteristiche e prestazioni

  • garanzia di controlli qualitativi in fase progettuale e sul cantiere;
  • sistema ecologico, ideale per gli edifici ecocompatibili (certificazione energetica);
  • processo di installazione rapido e pulito;
  • sistema versatile, adatto per un’ampia gamma di costruzioni;
  • riduzione dei costi e dei tempi di costruzione.

Per ottenere

  • maggiore rigidità e resistenza del terreno;
  • controllo dei cedimenti;
  • miglioramento della capacità portante;
  • resistenza a carichi ciclici (sisma e vento);
  • riduzione del rischio di liquefazione.

Controlli di Qualità

  • Indagini preventive sull’opportunità di utilizzo del Sistema Geopier in relazione alle caratteristiche del terreno.
  • Prova di Carico (Modulus Test) e prove BST (stabilità del bulbo) sulle Colonne Geopier.
  • Rapporti periodici di esecuzione del lavoro.

Fasi esecutive

1. Trivellazione.
Viene effettuata con o senza camicia, con trivella a elica (diametro 80 cm) per l’asporto dei terreni scadenti; la profondità di scavo varia da 2 a 9 m, nel rispetto dei documenti progettuali.

2. Riempimento.
All’interno della cavità viene introdotta una quantità di aggregato (spessore finale di circa 50 - 60 cm), che viene immediatamente compattata da un martello ad alta frequenza con speciale asta in acciaio e piatto costipante a smusso laterale. Successivamente si procede alla costruzione della colonna per strati uniformi di aggregato compattato.

3. Compattazione.
Ogni strato viene compattato nel corso di costruzione dallo stesso utensile compattatore, fino alla completa realizzazione della colonna di pietrisco. La compattazione determina la densificazione della colonna e una zona di consolidamento radiale fino a 80 cm oltre la superficie cilindrica di trivellazione.

Terminato il consolidamento è possibile realizzare le fondazioni o i rilevati come opere superficiali.


Ambiti di applicazione

  • Fondazioni superficiali per strutture industriali, commerciali e residenziali
  • Pavimenti industriali
  • Terreni sottoposti a liquefazione e a carichi sismici ciclici
  • Impianti per la produzione di biocombustibile
  • Serbatoi industriali di raccolta e di stoccaggio
  • Turbine per la produzione di energia eolica
  • Rilevati stradali e ferroviari, sottofondi stradali
  • Canali sotterranei
  • Muri di sostegno in terra armata e muri di contenimento
  • Stabilizzazione di pendii, di terrapieni e di frane
  • Resistenza a carichi di trazione e a carichi laterali.

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